lunedì 30 maggio 2022

GABRIEL GARKO E IL COMING OUT DELLE CELEBRITY

  Dopo averlo pubblicamente ammesso un paio d'anni fa, Gabriel Garko torna a raccontare la sua omosessualità dopo anni di interpretazioni da sex symbol in tanti film e fictions dove si proponeva sempre come duro preferibilmente con l'accento siculo pretendendo Onore e Rispetto, la serie che più gli ha dato successo nel ruolo di Tonio Fortebracci. Tutte le sue fans sono rimaste deluse da questo coming che comunque Garko poteva loro risparmiare lasciandole sognare amplessi focosi dai quali uscirne stropicciate dopo essere state strapazzate di brutto magari con un approccio a suon di schiaffi a rappresentare perfettamente  l'uomo dal braccio forte anni 50 quando le donne cadevano ai suoi piedi dopo un ceffone per poi essere scaldate a piacer suo.  Se Garko ha così convinto le sue fans lo deve al fatto di essere un bravo attore anche se comunque la sua migliore interpretazione resta quella del ragazzo gay ne' Le Fate Ignoranti” nel quale ha rappresentato molto bene il dramma di un malato di aids. La vita privata non è necessario renderla pubblica per cui Gabriel Garko poteva benissimo viverla stando al gioco imbastendo liaison per far pubblicità al suo personaggio. Come diceva Klaus Maria Bandauer quando interpretava Mephysto: “Sono un attore, che volete da me?”, così poteva parafrasare anche Gabriel Garko perchè al pubblico un attore può far credere ciò che vuole. Perchè mai dargli in pasto  l'anima?

Ci sono star come Roberto Bolle per esempio che vivono la loro vita lontani dai riflettori per cui la loro omosessualità passa in secondo piano rispetto alle performances che offrono al pubblico. Infatti Bolle rimane a tutti gli effetti, anche dopo il coming in Francia, il Principe d'eccellenza del balletto dove continua a fare coppia con le ballerine senza perdere in credibilità  anche se comunque le performance più accattivanti per lui sono quelle in duetto con i partner maschi dove sfodera una grinta sorprendente, non più da Principe, ma da maschio dominante. Grandissimo Bolle! I ballerini della danza classica stupiscono quando sono ripresi in coppia nel loro privato perchè i loro personaggi trascendono il sesso per cui si rimane  delusi specie quando a suo tempo un etoile come Carla Fracci aveva annunciato la sua gravidanza facendo famiglia normale con Beppe Menegatti. Quel gesto coraggioso con il quale aveva rotto gli schemi del balletto con le ballerine a rappresentar sempre creature eteree, l'aveva fatta realizzare pienamente anche come donna senza nulla togliere alla sua arte nella quale invece credeva fermamente Rudolf Neureyev perchè era certo che la maternità le avesse conferito nuova linfa ed energia vitale, prendendoci in pieno nel volerla come partner al suo fianco, perchè il successo di Carla Fracci è stato tutto un crescendo arrivando a danzare fino a tarda età mantenendosi agile e vigorosa come una ragazzina.

Questo per dire che per un attore non è indispensabile urlare al mondo la propria sessualità vivendola tranquillamente a suo piacere fuori dai riflettori così come aveva fatto Rock Hudson il quale, se avesse fatto coming non avrebbe potuto interpretare quel magnifico personaggio di Benedict nel Gigante in coppia con Liz Taylor e nemmeno quelle deliziose commedie rosa con Doris Day per esempio, quando comunque l'aids, la malattia che l'aveva colpito a morte, non era ancora scoppiato facendo uscire la sua omosessualità nota solo agli addetti al lavori. I ruoli da gay che spetterebbero  a quelli che hanno fatto coming non sarebbero comunque disprezzabili anzi, ma Jodie Foster per fare un altro esempio, è riuscita ad evitarli dopo aver pubblicamente fatto la sua confessione alla premiazione degli Oscar dicendo di essere stata da sempre una lesbica. La sua carriera comunque non ha subito intoppi perchè ha sempre continuato a riproporsi con lo stesso cipiglio del Silenzio degli Innocenti, dove aveva sfoderato tutta la sua tempra coraggiosa decisa ed incisiva, scegliendo personaggi forti e importanti al di là di una vita sentimentale con un partner maschio per riproporsi in ruoli diversi come donna al vertice, come madre o come persona impegnata in qualche battaglia da portare avanti. Insomma una donna single autonoma e libera in grado di conquistare il mondo. Infatti il suo pubblico non l'ha lasciata seguendola in tutti i nuovi personaggi da lei interpretati sempre con tanta passione e amore.

Pertanto sarebbe giusto dare a Gabriel Garko nuove possibilità per interpretare personaggi al di là della nomea di sex symbol e sciupafemmine perchè dimostrando di essersi calato perfettamente  in quel ruolo, ha manifestato il talento di un bravo attore. E questo è ciò che conta. Invece fa tristezza che per tornare ad avere visibilità apra l'argomento della sua omosessualità che comunque è riuscito a vivere anche se di nascosto a differenza di tanti uomini (o donne) che sono costretti a nasconderla veramente nella loro vita nella quale si sono fatti anche una famiglia regolare con mogli e figli. E non per fiction.


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