mercoledì 9 maggio 2018

ATLANTIDE E LE AMERICANATE

Atlantide è un programma di avvenimenti e personaggi storici dall'antichità fino ai contemporanei.

A differenza di quelli di Alberto Angela che dipana racconti di storia avvalendosi di filmati che lui commenta ampiamente con approfondimenti tecnico-scientifici di esperti internazionali, Atlantide condotto da Andrea Purgatori viaggia sul filo dei format americani nei quali il racconto è basato sugli interventi di testimoni che si susseguono a ritmo serrato per fornire ogni più piccolo dettaglio purtroppo sulle loro emozioni piuttosto che di quelle del protagonista facendo un filo spazientire lo spettatore.



Purgatori è molto meglio quando presenta storie contemporanee con testimonianze italiane del giornalismo o quant'altro perchè quando si crogiola nelle americanate si appesantisce finendo per annoiare così come nell'ultimo format su John John Kennedy.
Il docu era interessante nei filmati  ma i commenti dei vari testimonial dai toni enfatici della giornalista della CNN a quelli esageratamente esaltanti di amici di Università e di editoria della rivista George fondata da Kennedy Jr, non facevano che allungare una sorta di brodo che invece si poteva presentare condensato in metà tempo senza togliere interesse, anzi aumentando la curiosità soffermandosi più sul lato sentimentale perchè il personaggio lo meritava essendo non solo un rampollo del Casato Kennedy ma un bellissimo ragazzo dotato di una straordinaria bellezza e grazia (ereditate dalla madre Jaqueline) ed il sex appeal di una star Hollywoodiana con un'aura da eroe  generoso e puro ereditato dal padre il Presidente degli Stati Uniti  d'America assassinato a Dallas.







Un ragazzo speciale che poteva darsi alla Politica anche lui portando avanti quella nuova Frontiera aperta dal padre a completare il progetto della Nuova Frontiera troppo presto spezzato.
Invece John John, al di là della politica, voleva intraprendere nuovi percorsi così come aveva dichiarato nel salotto Ophra Winfrey realizzando progetti seguendo la propria strada come fanno tanti figli di padri importanti.

Questa era un'occasione per far tacere i testimoni i quali invece motivavano la scelta alternativa di Kennedy Jr con il fatto che lui fosse “già ricco, di potere e di successo” per cui non aveva bisogno di entrare in Politica.






La linea che divide il cinismo dal pragmatismo è molto labile e gli americani la sanno cavalcare con disinvoltura e superficialità. Infatti così dicendo i testimoni, se parteggiavano per John John nel contempo demolivano il mito del Padre che si era buttato nella politica con passione  per essere il  democratico paladino dei diritti civili, cavallo di battaglia del suo mandato elettorale. Difficile attribuire la sete di potere di denaro o di fama al Presidente degli Stati Uniti d'America più amato della storia.
L'inutilità e la superficialità di quei commenti hanno toccato il fondo alla fine quando uno di questi  concludeva dicendo quanto John John fosse una figura di successo riflesso non avendo fatto nella vita nulla di eclatante di cui parlare rimanendo nella memoria della gente solo come il piccolo che al funerale del Presidente aveva intenerito il mondo. Insomma se il padre era un gigante lui no.







Dopo l'esaltazione la caduta da parte dei testimini per cui il programma si era distinto come racconto storico poco veritiero per incongruenza e contraddizioni.
Infatti perdendo tempo nel soffermarsi su particolari di ordinaria goliardia del piccolo John non è stata approfondita la sua vita  in un percorso di fallimenti, uno dopo l'altro  minimizzando in maniera imbarazzante:  la difficoltà a laurearsi, l'incapacità di mantenere il successo editoriale dopo la prima ondata di entusiasmo da parte degli investitori che pensavano di puntare su un cavallo di razza vincente, e la sua assoluta  mancanza di umiltà nel gestire il brevetto di volo perchè si era rifiutato di fare le ore di perfezionamento previste dalla legge, prima di mettersi al volante per un viaggio, in questo caso planando sull'Oceano.
Azione imprudente e sconsiderata che gli faceva perdere la vita insieme alla moglie Carolyn Bessette anche se i suoi estimatori hanno continuato a difenderlo imputando l'incidente mortale ad un temporale.
Inoltre non sono stati evidenziati i suoi rapporti con la fidanzata Darryl Hannah sua compagna per cinque anni in conflitto con la madre Jaqueline perchè voleva che la lasciasse non vedendo di buon occhio l'attrice.
A dire il vero Jackie non approvava nessuna delle scelte di John e non c'è da biasimarla perchè lui aveva avuto relazioni con Sarah Jessica Parker (che vista da vicino non ha nulla della Carrie Tv) e Madonna.
Ve la immaginate Madonna come nuora di Jackie! Naaa!!!!



A separare John John da Darryl Hannah ci aveva comunque pensato la bellissima Carolyn Bessette diventata ben presto moglie di John John perchè erano entrambi pazzamente invaghiti l'uno dell'altra.
E' curioso comunque il clima di esaltazione che ha accompagnato il racconto ben diverso da quello che, sempre in Atlantide, aveva illustrato la vita di Jackie nella quale era stata demolita nel suo irraggiungibile allure perchè descritta come una donna attaccata al denaro e al potere che l'aveva privilegiata come Firts Lady tanto che quel prestigio quando le era stato violentemente sottratto quasi subito  a Dallas le aveva procurato una cocente umiliazione non riuscendo ad accettare il ritorno alla normalità come persona qualunque, anche se continuamente paparazzata. Ma di quella fama e successo a Jackie non importava molto perchè le toglieva la libertà di muoversi per soddisfare il suo lato oscuro racchiuso in una natura ambiziosa, capricciosa  e amorale che l'aveva anche portata a rubare il marito Bob alla cognata Ethel nonostante gli avesse dato 11 figli, motivando il vile gesto come nobile intento di dare un padre agli orfani del Presidente, padre che poi sarà sostituito con Aristotele Onassis, figura esemplare da prendere come modello!
La saga dei Kennedy ha comunque fatto sognare l'America rimasta ancorata a questo sogno perchè si è spezzato prematuramente per entrare con la tragedia nel mito prima ancora che affondasse in qualche scandalo clamoroso (che anche la morte di Marylin non aveva fatto in tempo a scoppiare perchè poco distante da quella del Presidente) impeachement  o gogna mediatica che i Presidenti a seguire dovranno subire, per cui la figura del Presidente John brillerà per sempre nella storia perchè le sue gesta nobili con le quali si è battuto per i diritti civili fanno oscurare tutte le miserie del suo mandato come le tante avventure amorose, la baia dei porci sull'orlo di una crisi di guerra e gli ambigui rapporti con le mafie.    







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