lunedì 2 dicembre 2013

IL BACIO PROIBITO



         
Lindsay Lohan, Amanda Seygfrid, e tutta la schiera delle Nymphomaniac da Charlotte Gaynsburg a Uma Thurman, passando dalla sconosciuta Caroline Goodall capitanate da Michael Fassbinder, il primo a rappresentare il genere, sono le interpreti di un cinema a luci rosse che si sta diffondendo come un virus letale.
E non si fa per dire perché come su Internet, quando si guardano si è presi dalla nausea per una forma di rigetto: gambe aperte e orgasmi simulati in un via vai incessante di grande impatto genitale tanto forte è l’imbarazzo.
La formula è: raggela il cuore, metti una mano davanti, e una a’retro, evvai col liscio. Intense pulsioni sessuali a mano libera.
Sesso sesso e luci al neon. Infatti parte quasi sempre dalle movenze al palo di qualche nights per poi sbarcare in camera da letto quando si fa sul materasso, o sulle scrivanie dell’Ufficio quando si fa pausa pranzo.
Se in Europa i film porno-chic sono premiati come forma d’arte libera e pensante, sdoganati dal circuito chiuso dei cinemini off nei quali erano relegati le varie attrici di genere Linda Lovelace, la prima Gola Profonda aperta negli anni sessanta, in America si prendono ancora con le pinze tanto che, ultimamente è scattata una sorta di caccia alle streghe, mettendo in atto la censura. La stessa che in Europa era stata messa in atto mettendo al rogo il film Ultimo Tango a Parigi ritenendolo un flop stante la forte offerta di burro che superava la richiesta.
Un sondaggio fatale peggio dei numeri della politica, che ha portato l’Europa a fare un mea culpa piazzando nei festival ogni genere di arte porno a ridare dignità a tanti autori amatoriali.
In America le cose stan cambiando.
Saranno state le celebrazioni di JFK nel cinquantesimo della morte, con Jackie in tailleurino chanel color rosa in perfetto stile bon ton oppure col velo in testa bianco mentre usciva dalla Chiesa per la funzione domenicale, o quello nero quando accompagnava il feretro del Presidente, o forse sarà stata l’ondata di film porno che sta contagiando ragazzini e bambinetti?
Quel che è certo è che l’America sta tornando sui suoi passi, quelli con i quali ha sempre  svolto un ruolo di primo piano nello scenario mondiale.
Infatti è pervasa da un’ondata di puritanesimo mettendo in campo la censura ad oscurar tutto quanto faccia spettacolo osceno.
In primis il conilingua, quella pratica che è stata tabù fino a poco tempo fa perché sullo schermo e in Tv era solo palesata, catalogata come sesso improprio, accettabile solo e a malapena a livello di porno-chic.
A farne le spese,  per prima è stata Evan Rachel Wood perchè il conilingua del film Charlie Countrynman l’ha praticamente messa KO.
Sì perchè le han tagliato la scena in quanto troppo esplicita. Evan Rachel Wood giustamente ha protestato. Infatti il conilingua di Shea LaBoeuf non è stato tagliato nel film Nymphomaniac per esempio o in quello della Lindsay Lohan di The Canyon con James Deen che per tale pratica quest’ultimo è stato persino accolto trionfalmente al Festival di Venezia.
Qui è in atto una forte discriminazione sessuale diciamolo e questa dichiarazione di Evan Rachel è proprio una denuncia a livello basso di lingua in bocca, come bacio da censurare neanche fosse una frode fiscale.
Infatti, l’America ha detto basta. Basta in primis alla leccata intima: da parte del maschio e tanto meno della femmina. Basta e Basta. Basta leccare anche il gelato.
La Casa Bianca vuol fare testo con Obama in apertura alle nozze gay per una forma di rispetto verso il sentimento d’amore, e Michelle in chiusura nell’orto a coltivar sotto metafora  zucchine e melanzane per una forma di rispetto della natura, mentre vengono bandite ogni forma d’arte espressa con il sesso partendo in primis con il conilingua. L’unico bacio concesso è quello con leccata di baffo.
Il resto delYes we Can può aspettare.



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