
Fra questi c'è una puntata che ricordo con Serena Dandini e Beppe Severgnini.
Sorridente come al solito Serena si porgeva alle domande della sempre seriosissima Lilli Grurber seduta sulla poltrona di otto e mezzo: "Un mito!" esclamava la Serena così chiamata di nome e di fatto perché non si lascia mai scappar la risatina.

Mitici i suoi tailleurini dei primi tempi, prima di arrivare all’attuale total black, strizzati e modellati in colori accesi come il rosso ornati nel collo e polsi da tessuto animalier, quel maculato tremendo che accompagnato al tacco a spillo fa tanto femmina. Come dire che anche a sinistra c’è. La bella popola, appunto.
Ma la Serena dietro quell’aria serafica sempre in bilico tra il ci sei o ci fai, è una intellettuale fine e impegnata. Sì impegnata a presentare i libri dei personaggi che intervistava accogliendoli a fianco nel suo divano “Parla Con Me” per assicurarli del suo interesse per la letteratura ricercata perchè spesso introvabile sugli scaffali delle librerie andandole piuttosto a scovare nelle biblioteche. In quanto bella topolona, appunto.
Infatti al tavolo della Gruber (niente salotto per carità) sotto i fari abbaglianti che le spianavano quei dentini accavallati da simpatico musetto tipico del roditore in uno smagliante sorriso a 36o gradi ad effetto virtuale bella topolona, nonostante in video ci fosse ospite Beppe Severgnini (anche lui con il sorrisetto da saggio topolino da biblioteca. Un mito!) Serena si domandava se non ci fosse il Punto. Quello di Paolo Pagliaro. Mitico!
Se non sarà Serena la rasserenerà…la Gruber infatti pronta le presentava il Punto.
Imperdibile, così come la faccia della Dandini la quale cercando di stare seria cercava di dire qualcosa di interessante che pochi avran ascoltato perché il pubblico è affezionato al personaggio della ragazza di sinistra che dirige una squadra di imitatori della serie Don’diamo a far danno? Questo è il Punto: dove, a destra o a manca? Tutte due. La Serena è super partes, partes sinistra ma super. Un mito!

"Non è giusto perché chi fa cultura fa servizio pubblico per cui Sgarbi meritava un’altra chance ma ha sbagliato luogo e tempi". (parole più parole meno)rispondeva Serena in difesa del critico d'arte.
Già, su Rai 3 in seconda serata avrebbe avuto qualche possibilità in più perché comunque Sgarbi resta pur sempre…un mito!
Sì ma non è di sinistra. Questo è il punto.
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