venerdì 1 marzo 2013

CON TUTTO IL RISPETTO PER GAD LERNER



Dagli appunti su una mia diretta di una puntata de L'Infedele di Gad Lerner...
Banale, non c’è che dire perché un po’ Minetti un po’ la Piazza.
Come al solito Gad Lerner è Dalla parte delle Donne con la D maiuscola di serie A con tanto rispetto.
Pubbliche virtù e vizi privati? La domanda è maliziosa ma sorge spontanea.
Per ampliare gli orizzonti sul pianeta donna, c’è anche l’ospite araba, l’altra faccia di Rudy che Gad Lerner presenta con orgoglio come una donna araba infelice molto incazzata che ha ucciso Sheerazade.
Che carino, che dolce, che cavalier errante al servizio della donna al di sopra della religione.
Il giorno che inviterà un arabo incazzato ma incazzato veramente, ascolterò Lerner con attenzione.
Lerner mi piaceva quando faceva da spalla a Giuliano Ferrara perché aveva centrato benissimo il soggetto di onesto intellettuale con piccolo difetto. Che non è da poco.
Lerner infatti è buffo con questo asservimento (sessuale sicuramente) verso le donne in studio vestite e morigerate con in video quelle svestite e scosciate come se le guardasse dal buco della serratura con tanta spocchia.
Ferrara se lo mangia in un boccone uno come lui e “l’americana Anselma pure.
Però non è antipatico. Rispetto ai primi tempi quando con Pinocchio faceva da moderatore sempre con i nervi a fior di pelle dove invitava le donne col velo che faceva parlare più di quanto non facesse con i maschi che liquidava alla spicciolata, ora sembra più rilassato.
Il successo lo ha gratificato. Però nel complesso, a parte gli exploit quando parla delle donne di Berlusconi, è abbastanza… pesante? Piuttosto voyeurista. Le donnine allegre come al solito sono servite a fare audience specie quando aveva trattato una puntata sul Corpo delle Donne nella quale le aveva massacrate senza rispetto essendo nude e scosciate anziché no. Ogni cosa al suo posto.
Tanto è stato il successo che la trasmissione l’Infedele è cominciata a decollare fino a raggiungere punte massime tali da far invidia ad Enrico Mentana. Il quale ha voluto subito prendere il posto in prima serata con Bersaglio Mobile ed Eventi vari dividendolo con Piazza Pulita, Servizio Pubblico e Fardelli d’Italia insieme a Daria Bignardi,  relegando Gad Lerner in seconda serata, il quale ora si propone con ZETA. Vale a dir Chicago ma con tanto rispetto per le donne…allegre assassine di Sheerazade e non solo. Insomma Dall'A alla Zeta.

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