martedì 26 marzo 2013

LA SEDUZIONE. LAVORAR DI LINGUA


“Per conquistare una donna devi lavorar di lingua” diceva Nick a Tuck nel famoso serial televisivo. “Le donne sono intuitive, irrazionali…vanno prese per la testa. Dille l’alfabeto…mentre sei all’opera”. E’ vero le donne si lasciano conquistare dalla dialettica. Parole…parole…parole…
Una “bella penna” è la chiave giusta per salire fino al suo cuore.
Secondo un sondaggio infatti è sempre l’intellettuale al primo posto nella categoria dei maschi più erotici. Consci di esercitare questo fascino sulle donne, avendo anche molto tempo libero, sono gli unici che si possono applicare nel sperimentare tutte le tecniche amatorie imparando l’arte della raffinata seduzione. Perché si sa la fretta, come diceva Lord Brummel che di raffinatezza se ne intendeva, è nemica della perfezione.
Gli intellettuali dunque, soprattutto giornalisti, vengono anche prima dei Politici, detentori del fascino erotico del potere, perché a differenza di questi, nelle interviste hanno sempre la situazione in pugno.
A seguire, c’è la categoria dei play boy i quali con le donne sanno sempre come comportarsi, distinguendo a colpo d’occhio la donna che vuole una Liaison da quella che vuole solo fare sesso.
“Se la donna la conquisti con la dialettica, poi le rimani nella testa” conferma convinto uno di questi mentre insegna a diffidare delle ignoranti: “Per esempio, una che dice piacere di conobberti…vuol dire che vuole fare solo sesso. Allora è inutile impegnarsi spendendo delle parole.
Meglio andare al sodo”.
Molti di loro però tengono segrete le loro tecniche amatorie limitandosi a dichiarar come Gigi Rizzi, famoso per aver conquistato Brigitte Bardot, che un play boy per essere tale deve soprattutto stupire la preda, con tante piccole sorprese e regalini anche di piccolo valore, dedicandole tempo ed attenzione, facendola sentire una Regina.
Già, e le Regine o principesse come vanno conquistate? In modo normale, facendole sentire delle donne qualunque.
Come fece a suo tempo Richard Burton con Elizabeth Taylor, la grande diva ossequiata e osannata da tutto il mondo che lui pubblicamente umiliava in pubblico affermando: “La mia grassa, ha le gambe corte e cammina come un’oca”, facendola piangere in privato e cadere ai suoi piedi. Come un’oca qualsiasi appunto. Ma Richard Burton era un grande principe,attore Shakespeariano con una voce maschia da gallese minatore che sapeva conquistare intere platee, per cui è difficile da imitare con egual successo.
Invece Philipe Junot che non era un Adone e nemmeno intellettuale ma conosceva l’alfabeto, ha fatto breccia nel cuore di Caroline di Monaco proprio sciogliendola, lavorando in lingua. Che suonava molto dolce tutta in francese: Oh Oui, Aaaahhh…aaahhha…aahhhaa…!
Parole…parole…parole…soltanto parole…parole d’amore!

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