lunedì 27 aprile 2015

DANZA INDIANA TENDENZA moda THE MILLIONAIRE

                         IL CINEMA INDIANO TENDENZA THE MALLIONAIRE

Il cinema indiano sta vivendo un momento d’oro dopo gli Oscar al film The Millionaire, girato fra le baraccopoli di Mombay la cui fortuna, per un pezzente, è legata al gioco di Chi Vuol Essere Milionario, format diffuso in tutto il mondo.
Il film è una sorpresa perché ci mostra un paese in piena effervescenza, spinto a migliorare e a crescere con ogni mezzo, da quello illecito a quello più onestamente facile, importato dall’occidente e rivisitato in salsa indù.
In poco tempo le baraccopoli si trasformano in quartieri pieni di grattacieli i quali, visti dall’alto, si confondono con i grattacieli dello scenario di New York.
Commuove la miseria in cui crescono i bambin, sottoposti ad ogni tipo di violenza (uno di loro viene accecato per poter racimolare più soldi con l’elemosina) e vessazioni.
Ma crescono svegli, tanto che uno di loro, il protagonista Jamal riesce a rispondere a tutte le domande del quiz con premio di venti milioni di dollari ma che, prima di incassare, è torturato dalla polizia per sapere la fonte delle sue informazioni.
Personalissime, pescate sulla strada, dalle esperienze dure, dalla curiosità spontanea e dal suo sete di sapere. In somma la sua fonte è, e va detto, nella merda.
Dalla quale nasce un fiore, il frutto del suo amore, che si chiama Latika (Freida Pinto) divisa tra Jamal e il di lui fratello che la stupra, per finire in mano al boss che la fa sfregiare dai suoi scagnozzi perché sempre innamorata di Jamal.
Finale con pioggia di milioni, grazie all’abilità di schivare un tranello, e bacio sullo sfregio di LatiKa che suggella l’amore dei due ragazzi.
Un bacio dolcissimo e struggente che ricorda molto il film Revange con Kevin Kostner, Madeleine Stowe ed Antony Quinn.


La commozione è alle stelle ma per pochi secondi perché il film finisce con un ballo corale fra tutti gli interpreti alla maniera Bollywoodiana. 
Bello bellissimo come la bellezza calda e solare delle indiane, di estrema eleganza perché anche nella più nera miseria sanno portare il shaari con grazia ed evanescenza accostando sapientemente i colori in tono su tono sempre arricchiti da monili ad effetto raffinato.
Freida Pinto è la faccia del cinema indiano, quello più genuino e semplice che ha incantato Hollywood: un tipo acqua e sapone, la cui bellezza viene esaltata al massimo quando si porge verso Jamal sul treno per raggiungerlo con un sorriso gioioso e pieno di passione.
L’ultimo in sequenza, prima di venire brutalmente sfregiata. Perché povera, sola, bellissima e, soprattutto innamorata. Non se lo doveva permettere: zac! L’India progredisce, ma le donne restano sempre in una posizione di sudditanza a livello di schiavitù. La speranza è tutta racchiusa in quel bacio di Jamal, innamorato intelligente e aperto, su quella ferita nella guancia di Latika che, “nonostante”, non riesce a deturparle il volto bellissimo, per assorbire tutto il suo dolore di donna perseguitata, e consentirle di aprirsi alla vita in piena libertà.


                            DANZA INDIANA TENDENZA THE MILLIONAIRE
 "Guarda quì sotto, pochi anni fa c'erano le baracccopoli". 
E i due fratelli ammirano il nuovo scenario che, visto dall'alto, sembra quello di New York, perchè alle baracche si sono sostuiti migliaia di grattacieli. La location è Mombay nel film The Millionaire.
Con quiei ragazzi si respira una grande energia, quella del risveglio dell'India di cui sentivamo la brezza nell'invasione di tutti quiei bellissimi prodotti che trovavamo e troviamo nei banchi a poco prezzo.

A differenza di quelli cinesi, i prodotti indiani hanno una marcia in più sia come lavorazione, perchè spesso il décor è fatto a mano, che nei tessuti. Di prima scelta: lino, canapa cotone e seta,spesso di raffinata trama impalpabile, quasi trasparente. Le infraduito sono tra le più ricercate, impreziosite da pietre e perline con le suole rigorosamente di cuoio. Comprare italiano va benissimo, però non si può ignorare che molti prodotti italiani usano materie prime importate. Dall'India, in primis, perchè noi in Italia non produciamo,nè lavoriamo quasi più nè lino, nè cotone, nè cashmeere, nè seta.

E'giusto difendere il proprio prodotto, ma è difficile arginare la grande energia produttiva della nuova India di cui questo The Millionaire ci lancia il messaggio, facendoci palpare tutto il suo potenziale e la sostanza. A bassi costi.
Questo per dire che non si esce dalla crisi diffondendo notizie glamour per tenere su le carte. Come si suol dire, molto fumo e poco arrosto. E la gente non si fa incantare, perchè se il cielo è sempre più blu, i negozi restano sempre più vuoti. "Guardare" per credere.



                 Così parlò Massimo D'Alema
http://ritaguandalini.blogspot.it/2013/04/il-nuovo-presidente.html









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