domenica 5 maggio 2013

IL MITO DI MARY POPPINS E’SEMPRE VIVO


Le fiction Tv sono sempre più numerose tanto da aver sostituito i films da sempre in testa alle classifiche.
Per decenni per esempio Lunedì Film su Rai Uno era dedicato esclusivamente alle opere cinematografiche che ora sono di pertinenza di altre reti Rai, Rai4 e SKY, mentre gli altri canali si riservano una programmazione alla settimana.
Rai Uno si è specializzata nelle fictions, allestite in pompa magna per descrivere in serie, biografie storiche di grandi personaggi, abbracci corali nei casali de’ noantri o colpi bassi e tiri incrociati nei Casati dei Grandi Imperi. Così come abbiamo visto con la serie Tv della domenica “Paura di Amare” ambientato in una famiglia a capo di un impero farmaceutico. Rimasto a disposizione del bellissimo vedovo (Stefano Lupano) con la vecchia tata ad accudire i due bambini. Tristi e sconsolati i quali ovviamente non aspettano altro che arrivi Mary Poppins, la giovane ed avvenente tata  capace di conquistarli. Perché per arrivare a farla da padrona occorre sempre passare dal cuore dei bambinetti, giocando insieme a loro e facendoli stupire con effetti speciali.
Incredibile! Ma vero. Sì perché Mary Poppins dal mondo reale riesce a catapultarli nel mondo dei cartoon che si animano cantando e danzando insieme come un grande musical. Tutti insieme Appassionatamente?
No, perché la Tata deve passare prima la prova del fuoco, una sorta di tiro incrociato che le viene lanciato dal parentado e amici degli amici, presi da un attacco di invidia e gelosia verso la dolce fatina (che vorrebbero sostituire con le loro figlie o amiche delle amiche)  il cui scopo è solo quello di amare i bambini ed il loro papà. Meglio se vedovo, perché altrimenti la moglie diventa una pericolosa rivale da combattere.
A questo punto si alza un grido d’allarme: attenti alla Tata!
Da fatina buona a strega malefica il passo è breve per trasformare la favola di Mary Poppins in un incubo senza fine.
La cinematografia è ricca di queste storie sulla Tata vista e piaciuta, incensata e degradata, amata e odiata.
Il mito di Mary Poppins è vivo più che mai incarnandosi nelle forme più svariate: quello della zia (in servizio da una vita) auorevole e severa  che fa da governante, quello della giovane istitutrice (Jane Eyre) di buona educazione e senimenti   che sa stare al suo posto e quello della Baby Sitter che segue esclusivamente i bambini.
Questa è la categoria più pericolosa fra le quali si annidano spesso svampitelle perditempo  che dei pupi non gliene può fregar di meno (Alice Eve nel film Sex and The City) per cui riducono la casa a un campo di battaglia fra piccoli monelli che comunque l’adorano, o peggio ancora rampichine disposte a tutto anche a trasformarsi in Killer (La mano sulla culla è la mano del mondo, con Rebecca de Morney).
Non è comunque il caso di Paura d’Amare la fiction in onda su Rai Uno molto ma molto carina. Ad essere carino è soprattutto il protagonista (molto assomigliante a John Elkann ma un filo più carino) Stefano Lupano già protagonista di tante fiction ma mai notato come in questa.
Forse perché si parla di famiglia molto ricca per cui si diventa automaticamente protagonisti? Certo che sì perché annuncia l’apertura della favola sul filo dell’incredibile come da copione: lui ricco e potente dal primo sguardo è già cotto di lei, mentre lei, la giovane studentessa (l’esordiente Erica Banchi)   senza arte né parte in cerca di…di una sistemazione diciamolo, fa la ritrosa.
Ma per poco, perché nel frattempo ha simpatizzato con i ragazzini e il ruolo della tata in attesa di andare all’altare non glielo toglierà nessuno.
C'erano a seguire altre cinque puntate per illustrare il lieto fine dopo aver penato, penato, penato…Mica nel lettone però, per quello c’èra da aspettare il lieto fine.







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