sabato 4 maggio 2013

OLTRE LE MINACCE....GAY GAGLIARDI E IN MATRIMONIO

CASSANO aborra i gay: “Meglio di no in squadra”.
Forse parla per esperienza o forse è solo una paura giustificata:i calciatori in campo, si sa, son fin troppo esuberanti perché si suonano il battacchio ad ogni piè sospinto a palla quando si trovano faccia a faccia, faccia a pene o pene a culo. Popi popi!
Insomma è tutta una festa a cielo aperto che continua negli spogliatoi dove si raggiunge l’apogeo.
Nel senso che quando sono nudi  col sapone appoggiato “apposta” a terra…apriti cielo! No, apriti culo!
Qualcuno ci sta, altri si mettono sulle difensive.
Cassano è uno di questi o di quelli?
Per non saper né leggere né scrivere diciamo tutti e due perché quel che conta è avere la copertina.
Nel senso che ora lui è in testa e vola in prima pagina delle testate…di questi e di quelli.
 

 MATRIMONI GAY IN ITALIA: NIENTE E COSI’ SIA

A L’Infedele su La 7 sempre di Gad Lerner l'anno scorso è stato trattato l’argomento matrimoni gay.
Che per fortuna non sono stati legalizzati. Libertà a chiunque ma il matrimonio è ancora un'istituzione sacra, come Dio comanda lasciando alla natura di creare con fantasia.
Infatti alla natura non si comanda mentre il creato è regolato da un ritmo ben preciso.
Questo, per fare una netta distinzione tra il gioco omosex e triangolo (con coppia gay) e la relazione sentimentale seria da sfociare in matrimonio che non farebbe parte della cultura gay perché considerato  un fattore secondario. La frettolosità dei rapporti clandestini perpetrati nella civiltà cristiana infatti non ha permesso loro di coltivarli e farli crescere a modo.

Questo lo si diceva comunque ai tempi di Pasolini e da allora di tempo ne è passato per cui ci sono aperture anche in questo senso e da quì l'esigenza di convolare a ingiuste nozze.
Ingiuste religiosamente parlando ma giuste civilmente permettendo per consentire di regolarizzare delle unioni di fatto con tutti i diritti connessi, eredità, divisione beni, e alimenti. Nulla contro queste regolamentazioni rimanendo fermi come idea sul fatto che il rapporto lesbo sia eccitante solo come esperienza sessuale giocosa senza coinvolgimenti sentimentali perchè è più interessante confrontarsi e dialogare con un opposto piuttosto che con uno uguale a copia conforme non solo fisicamente ma anche a livello mentale.
Difficile che una donna, anche se di temperamento cosiddetto viriloide e tosto possa gestire un rapporto con la stessa razionalità di un uomo per cui la coppia rischia di farsi travolgere da un'ondata di emotività uterina incontrollabile sfociando in scenate isteriche e drammi esagerati. Non c'è niente di peggio delle crisi uterine delle femmine...

Un assaggio della situazione è nel  promo uscito in Francia del film Bye Bye Blondie, che racconta di una relazione lesbo.
Per volere dell’autrice nel film troviamo due ragazze,Gloria e Frances interpretate dalla cantante Soko e Clara Ponsot, nella parte di apertura adolescenziale e da Béatrice Dalle e  Emanuelle Bèart in quella adulta. In effetti queste donne lesbiche sono molto scatenate, ma a differenza delle coppie gay maschili si sfogano più con le scenate che con il sesso vero e proprio che finiscono poi per farlo dolcemente con languide slinguazzate.
A conferma di quanto è stato detto sopra sul fattore sentimentale, in questo film scoppia l’amore dopo venticinque anni quando cioè le due donne sono già  in età matura proprio perchè nell'adolescenza si sono scatenate dando libero sfogo ai loro istinti.
Vale a dire che il gioco sessuale anche trasgressivo fa parte della fase adolescenziale come esplosione di pura energia, per cui non è peccaminoso perchè fa parte dell'esplorazione come esperienza di crescita.
Però il rischio che poi si trasformi in vizio è molto alto. Ma il vizio scatta quando si perde l'innocenza.Che fa parte del gioco...

Il quale è bello finchè dura poco per cui l’ideale resta sempre la coppia aperta a livello mentale in grado di affrontare qualsiasi situazione anche trasgressiva ma con un distacco tale da non intaccare  l’indissolubilità del sentimento. Internet ne è la prova anche se viene poi usata (forse in America come al solito) come causa di separazioni, in una sorta di processo alle intenzioni delle azioni virtuali paragonabili solo ad una recita di attori, non sapendo più distinguere la fantasia dalla realtà come si fa con i reality.  Con questo sistema allora si dovrebbero tacciare le attrici protagoniste del film Bye Bye Blondie come lesbiche impunite. Operazione che  in Italia puntualmente è stata fatta: per non saper né leggere né scrivere infatti il film non verrà importato così chiudendo ogni discussione sia sull’omosessualità vera o presunta che sui matrimoni gay. Niente e così sia.

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Le parlamentari si lamentano per aver ricevuto minacce di morte.Purtroppo si dovranno abituare tirando avanti.
Le scuole di pensiero della comunicazione globale  infatti sono due:
- quelle del linguaggio mafioso che lancia i pizzini sotto metafore o in codice che comunque "le vittime" sono sempre in grado di decifrare.
- quelle del linguaggio crudo e volgare che così possono leggere tutti quanti.
In entrambi i casi chi manda le missive sono delinquenti (da cercare anche fra i media che fanno gli ingenui sostenendo a spada tratta le lamentele della Boldrini).
Sberleffi e peti non si sa come classificarli. Ad ogni modo, sempre meglio andar via col vento che controvento.
(Io vado avanti).



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