lunedì 24 giugno 2013

KATE WINSLET DA OSCAR



 Noi tutti la ricordiamo nel ruolo di Rose, la ribelle in crinoline e poi completamente nuda in forma tondeggiante e burrosa mollemente adagiata, in posa casta, su una ottomana coperta solo di un grosso diamante blu.
La sua storia d’amore con il vagabondo giocatore Jack impersonato da un impetuoso Leonardo Di Caprio aveva strappato molte lacrime, versate senza ritegno. Kate Winslet è rimasta prigioniera di quel ruolo perché nonostante abbia girato tanti altri films non è mai riuscita ad eguagliare il successo raggiunto con Titanic.




A seguire il film Revolutionary Road in cui si ripropone in accoppiata vincente sempre con Di Caprio in una storia d’amore ambientata negli anni 50.
Un film che ricorda  la Guerra dei Roses (con Catherine Turner e Michael Douglas), iniziata con sentimento e passione per poi finire con tanto rancore.
Ma se quest’ultimo aveva i toni della commedia rosa shocking, il film Revolution Road affronta la crisi coniugale con più intensità emozionale perché la coppia affronta la crisi drammatica analizzando con sofferenza il percorso per cercare una via d’uscita. Senza quella raffica di reciproci dispetti della Guerra dei Roses a rendere un filo comica la situazione. Poi sfociata in tragedia.
L’interpretazione della Winslet è particolarmente intensa  (da notare quanto somigli a Ktherine Turner) tanto che veniva indicata candidata all’Oscar come protagonista del 2009.






Un riconoscimento a coronare una carriera di una grande professionista perché il suo curriculum è davvero ricco e variegato dimostrando di saper interpretare ruoli diversi, dai brillanti  fra i quali Giù per il Tubo che dà voce alla topolina Rita,  ai trasgressivi (Romances e Sigarettes).
E’ l’unica attrice candidata a cinque Oscar. Prima con il film Iris, poi Ragione e sentimento, Titanic, Se mi Lasci ti cancello (ovvero l’eterna Leitizia della Mente candida) e Little Childen (v.video). Alcuni di questi ultimi non sono nemmeno entrati in circuito Italiano ma a confermare la veste Hard che li caratterizza ho scoperto un servizio fotografico  (sul Vanity Fair tedesco)in cui Kate si concede in una sorta di imitazione di Catherine Deneuve nel film Belle de Jour di Louis Bunuel.
La foto la ritrae in posa sul lato B a vista panoramica reso ancor più sensuale e accentratore perché spunta con le rotondità della carne, da una vestaglia nera in voile.

L’immagine riflessa allo specchio è l’espressione esatta di Catherine, persa nella torbida spirale in cui sta affondando nel film di Bunuel.
Questo lato nascosto di Kate, finalmente portato alla luce, le aveva portato fortuna. Ce n’èra infatti abbastanza di che scommetterci, per cui ai suoi fans non restava che alzare le dita incrociandole a modo. Il dito no, per favore. A modo…
Infatti ha  poi vinto l’Oscar.

Nessun commento:

Posta un commento