
Un’operazione riuscita in pieno da Salvatore Samperi nella fiction Tv “L’Onore e il rispetto” con bravissimi, ma non c’è bisogno di dirlo, Virna Lisi, Giancarlo Giannini e, sissignori, Manuele Arcuri e Gabriel Garko.
Questi ultimi, sex symbol a tutti gli effetti, avevano già interpretato altre fictions senza però lasciar memoria.

Tutto sommato ci sembra che abbia fatto buona scelta nel favorire la carriera al matrimonio, lasciando dietro di sé, dopo aver calmato i bollenti spiriti superando tempeste ormonali, una lunga scia di uomini affranti: sceicchi, faccendieri, attori, operatori, fotografi, calciatori e spadaccini. Senza rimpianti. E rimorsi.
Nessuna pietà. Le donne sono diventate molto forti.

Noi donne se soccombiamo è perché siamo carenti nella forza fisica. Quella bruta per intenderci.
Per sconfiggere il “nemico” bisognerebbe scendere al suo livello e combattere armandoci fino ai denti con le stesse armi.
Come ha fatto Gabriel Garko nella fiction “L’Onore ed il Rispetto” dove ad emergere è un Garko “mafioso” che passo dopo passo, senza pietà, si vendica degli assassini di suo padre facendo stragi su di loro e disonorandone le figlie.
Il ruolo di bello e dannato gli calza a pennello avendolo sempre interpretato sia nella realtà che nelle fiction, grazie al suo fisico scultoreo, il carattere ribelle e la bellezza accattivante che hanno contribuito ad alimentare la fama di sciupa femmine.
Anche lui però è un miracolato.
Sì perché sotto la regia di Samperi che lo ha messo sotto battuta facendogli studiare anche le inflessioni siciliane, si è finalmente liberato del clichè di bellissima canaglia, facendosi apprezzare come attore di spessore in grado di surclassare il numero uno Raul Bova meno incisivo nei ruoli di duro, e paragonabile nientemeno che ad un Alain Delon degli anni 70."

Una curiosità: queste osservazioni le avevo scritte durante la prima serie della fiction in data 26 settembre 2006. Questo per dire che il percorso di Gabriel Garko è stato sempre su questa linea da duro fino a diventare nazi-fascista con Il Peccato e la Vergogna nel quale si è talmente immedesimato nel ruolo da attirarsi l’odio dei fans. Merito del suo talento comunque perché nella fiction è solo lui ad emergere, indipendentemente da registi e attori che ne fanno parte dimostrando di aver imparato l’arte da Samperi mettendola nella parte. Chapeau!
Manuela Arcuri invece sembra più orientata a metter su famiglia. Onore e rispetto per la scelta.
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