
Molto fedele alla moglie e alla sua famiglia di quattro figli, Matt Damon ha molti amici fra gli attori anche più anziani facendosi spupazzare senza ritegno.
Infatti era stato indicato come amico particolare di George Clooney che se lo divideva con Brad Pitt, oppure di Ben Affleck con il quale aveva diviso la stanza al College e di tanti altri bellocci di Hollywood facendosi la nomea dell’amico di.
Tutti gli attori con i quali lavora lo trovano irresistibile (perfino Fiorello ha duettato felicemente con lui in Tu vo’ far L’Americano), e fra questi anche Michael Douglas con il quale ha fatto coppia gay in Behin Candelabra.
Douglas si era talmente immedesimato nel ruolo da perdere la testa per Matt Damon entrando in crisi con la moglie Catherine Zeta Jones per confusione di identità.

Nessuno infatti avrebbe mai pensato che Hugh Grant, fidanzato aristo, carino e dolce di Liz Hurley, potesse andare in cerca di prostitute di colore per il boulevard di Hollywood dove a imperversare era comunque il modello Pretty Woman.
Sì, ma nell’immaginario del grande pubblico, non in quello di Hugh Grant che sognava una foresta nera nella quale perdersi mentre con Julia Roberts-alias Pretty sullo schermo gli toccava fare lo studentello romantico e impacciato di Notting Hill.
A toglierlo dagli impicci non c’è mai stata nessuna attrice perché tutte quanto hanno con lui cazzeggiato leggermente per non prendersi l’impegno di fare un’accoppiata seria perdendo in credibilità.
Matt Damon non ha questo problema perché nel corso della sua carriera ha interpretato una tal varietà di ruoli da confondersi con essi perché nessuno lo identifica con uno in particolare.
Un’arma a doppio taglio per lui che comunque si sta risolvendo a suo favore perché finalmente George Clooney è uscito allo scoperto ingaggiando Matt Damon per un film d’azione, The Monuments Men, sull’ultima guerra mondiale confermando un sodalizio artistico basato su una solida amicizia nel privato.
Della quale comunque Brad Pitt pare sia molto geloso. Cose da uomini, come nei classici.

A tal proposito viene alla mente Spartacus visto recentemente in Tv con Sir Lawrence Olivier e Tony Curtis nella parte dello schiavo liberto Antonino.
In una scena Sir Lawrence nel ruolo del tribuno Cassio si dichiarava ad Antonino rivelando di essere bisex perché attratto dal sapore sia dell’ostrica che della lumaca dei quali si sentiva ghiotto.
Voltate le spalle, Antonino spariva per infoltir le fila degli schiavi capitanati dal gladiatore Spartacus interpretato da Kirk Douglas.
Il quale andava forte con la spada in pugno.

Michael Douglas, dopo tanti ruoli di duro e puro invece ha dato una svolta alla sua vita mettendosi a suonare in Behin Candelabra piano…piano…piano… Come una lumaca.

Poi vabbè è tornato da Catherine tra ostriche e champagne spumeggiando alla grande! Nei pantaloni.
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