
Un colpo di spada e il guerriero è sistemato.
L’ultima della serie è ARTEMISIA impersonata da Eva Green una sorta di collega di Serse che va in battaglia per completare la sfida con i Greci dopo la sconfitta delle Termopoli nel film L’Alba di Un Impero.
I Greci poi si prenderanno la rivincita con Alessandro Magno il quale sconfiggerà i Persiani capitanati dal Re Dario terzo discendente di Ciro il Grande.
Detto il Grande perché aveva conquistato tutto il Medio Oriente fino alla Siria. Pur essendo un re Persiano Ciro è citato nella Bibbia come il salvatore degli Ebrei avendoli liberati dalla prigionia dopo aver conquistato Babilonia città considerata inespugnabile. Ma Ciro aveva fatto deviare le acque del fiume Tigri ed Eufrate riuscendo ad entrare in Babilonia attraverso le porte dimenticate aperte dai Babilonesi addormtatisi ubriachi per le continue libagioni. Così Babilonia si ritrovò a parlare solo la lingua Assiro-Babilonese perché quella Ebraica non potè assimilarla. Mai nei secoli e millenni a venire.

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Maschio perché una donna come lei può partorire solo maschi non esitando a uccidere per farsi giustizia da sé, esattamente come farebbe un guerriero.
Non è la donzelletta delle saghe celtiche che per aver giustizia doveva attendere il suo campione perché dai classici al Medio Evo c’è la disfatta dell’impero greco-romano.
Questo per dire che le donne invece di evolversi si sono rintanate nei castelli a cantarsela a suonarsela con i menestrelli lasciando l’arma e le armature ai soldati sempre in guerra.
Purtroppo alla nobile figura della vedova di Leonida nel sequiel di 300, interpretata da Lena Headey, hanno affiancato un guerriero per favorire Artemisia (Eva Green) alla quale è stato dato tutto il potere distruttivo di una strega.

Il sequiel di 300 invece ha perso l’originario vigore per fare un gioco al massacro di carne umana.
https://www.youtube.com/watch?v=vMK0bs0oeWs
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