martedì 19 febbraio 2013

LA LUNGA ESTATE CALDA 2010

L' estate 2010 è da ricordare sicuramente per il colpo di coda con l’ondata di caldo torrido che ha portato tanti a prolungare le vacanze tra mordi e fuggi dei week end o la settimana lampo.
Quando si è in vacanza i giorni passano in un baleno.
Non ci sono più le stagioni di una volta né tanto meno i vacanzieri che per tutte le estati hanno sempre popolato le spiagge facendone un carnaio.
Quest’anno no, la tendenza optata sia dai Vip che dai poveracci è stata la vacanza in barca. Dal gommone al grande Yacht , dalla carretta alla nave da crociera, tutti si sono imbarcati per l’estero fra le isole più gettonate (Ibiza e Formentera) o rifugiati fra quelle di casa nostra (Lampedusa. Gettonatissima).
Tutti in cerca di un po’ di felicità lontano dai conflitti e dalla rivoluzione della primavera araba. Che NEL 2010 ha fatto da padrona nello scenario mediterraneo con l’intento di liberarsi di qualche dittatore.
Egitto e Tunisia ci sono riusciti in poco tempo nonostante i ribelli fossero quasi disarmati (alcuni tunisini erano scesi in Piazza con bastoni, fionde e baguette, perché i filoncini dopo qualche giorno diventano duri come il marmo) facendo scappare a gambe levate i Presidenti Mubarack (da noi in Italia meglio conosciuto come lo zio di Ruby) e Ben Alì (da noi conosciuto come l’amico di Craxi).
In Siria invece la protesta  è sfociata in un bagno di sangue di studenti e bambini, mentre in Libia tutti armati fino ai denti, stanno ancora lottando a lungo per stanare Gheddafi. Il quale ha giocato a nascondino, ma non per molto, “Cuccù…provate a prendermi”incurante del massacro per la guerra civile fra i figli della sua terra tanto amata. A modo suo è ovvio.
Poteva bastare. Invece ad aggravare la situazione si è messa anche la crisi economica che dall’America  è piombata ad effetto domino sull’Europa con la borsa scesa in picchiata creando panico fra i capi di governo.
Gli unici a mantenere sangue freddo sono stati il Presidente Sarkozy ed Angela Merkel facendo l’accoppiata più curiosa dell’Estate.
Con  un cheek to cheek   stretti stretti si sono coalizzati per salvare le sorti dell’Europa rifiutando l’emissione degli Eurobond. Per fortuna perché non occorre essere delle cime per sapere che i titoli che fanno rima con bond sono carta straccia.
L’esperienza dovrebbe insegnare qualcosa: vedi l’Argentina come è finita, per non parlare della Parmalat il cui crac è famoso in tutto il mondo, America Latina compresa.
E a proposito dei Latino’s altri due dittatori stanno per lasciare: Fidel Castro e Chavez. Due alleati che si sono sempre dati una mano nel traffico di droga stante l’embargo su Cuba facendo ora coppia fidelissima in stadio terminale.
Insomma Castro di nome e Chavez di fatto perché la malattia fa il suo corso anche per tutti i feroci e arroganti dittatori a sangue caldo.
Con queste premesse non è rimasto che tirare i remi in barca per aspettare l’arrivo di un autunno altrettanto caldo, senza sconti e pieni di rincari.
Da affrontare a sangue freddo, che tradotto significa paga e tasi.



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