lunedì 25 febbraio 2013

VALERIA GOLINO L'ITALO-AMERICANA.


Con questa immagine scattata al Lido di Venezia, Valeria Golino aveva fatto il giro del mondo facendo impazzire l'America che la volle immediatamente a Hollywood per una serie di film. Uno di questi, il più famoso, è L'Uomo della Pioggia con Tom Cruise e Dustin Hoffman.



E’ un film molto particolare proprio per la scelta dell’interprete italiana, Valeria Golino. Che ha fatto poche scene ma molto significative perché in una è impegnata a sedurre Dustin Hoffman autistico, fratello del fidanzato, al quale insegna come baciare una donna. Così gli apre la bocca davanti al viso invitandolo a infilargli la lingua che lui esegue puntualmente commentando con una smorfia di piacere e concludendo dicendo che era umida.
Nonostante abbia fatto tanti film in Italia, io l’ho seguita solo in quelli girati in America, come Hot Shorts, primo e secondo, girato con Charlie Sheen: un film demenziale ma molto divertente, in cui la Golino ha dimostrato di essere all’altezza.
Non tanto perché gli americani siano migliori, ma perché recitare in una commedia di un altro Paese è sempre molto difficile riuscire ad integrarsi perfettamente con il cast perché si rischia di fare sempre la figura della straniera. Così come è successo per tante attrici italiane che hanno girato all’estero.





La Golino invece è stata bravissima e non si capisce perché abbia mollato l’America.
L’unica nota stonata, forse stava nel doppiaggio, perché la sua voce roca mal si amalgamava con i toni da commedia surreale che si usano in America, tutti con la vocina in falsetto. Invece nell’Uomo della Pioggia la sua voce bassa contribuiva a rendere il personaggio molto sexy.
Pur avendo un viso molto sensuale, ha però sempre fatto delle scelte di spessore, scegliendo film d’autore, che comunque l’hanno penalizzata perché non ha mai sfondato veramente,pur facendo un percorso dignitoso e improntato su una grande professionalità. Che non è poco, ma poteva dare di più perché con le occasioni americane si poteva lanciare a livello internazionale come una grande star.






Invece ha preferito continuare in Italia ed è andata come è andata, cioè abbastanza bene soprattutto nelle ultime pellicole, anche se con nessuna raggiunge l’interessante originalità dei personaggi girati all’estero, ivi compreso Puerto Escondido: un film molto bello, girato con Diego Abantantuono e Claudio Bisio dove la Golino aveva un ruolo da maschietta dinamico e avventuroso, con un look casual (specie salopettes), che ha fatto tendenza.
Si vedeva che nell' interpretazione del personaggio c’era l’impronta americana, che ha contribuito a dare al film un’impostazione di maggior respiro che andava oltre la solita commedia all' Italietta.

Infatti poi stabilitasi in Italia con il film Respiro ha fatto incetta di regali, sia a livello di produzione, di critica che di interpretazione della stessa Valeria Golino, Nastro D'Argento 2003.
.

Nessun commento:

Posta un commento