lunedì 4 febbraio 2013

RATZINGER IN DIFESA DEL PAPA


Il Titanic, giornale satirico tedesco ha sferrato un duro attacco al Papa Ratzinger mettendolo alla berlina in copertina.
Il Papa tempo fa è stato anche accusato di aver protetto dei sacerdoti pedofili. Io trovo ignobile questo accanimento contro Papa Ratzinger, attaccato fin dai primi mesi del suo Pontificato anche dagli studenti di una Università.
Certo, non è carismatico ma di fronte agli attacchi esterni, specie dall'America, i Cattolici dovrebbero alzare la voce per difenderlo. Lasciando perdere, i cattolici si indeboliscono concedendo sempre più spazio a quelle comunità che difendono tanto strenuamente i loro valori religiosi, permettendogli  di trionfare sui nostri.
Un altro attacco clamoroso al Papa è stato quello di Aldo Busi il quale lo ha accusato di essere omofobo e dunque un omosessuale represso
Io non penso che un omofobo sia un omosessuale represso.
O meglio lo è forse nella stessa misura in cu il critico d’arte è un artista fallito.
Sì però in realtà lui resta un critico, non un artista fallito perché  non ha mai praticato il  mestiere.  C’è differenza. Per cui tacciare  un omofobo di  omosessualità repressa è solo un’ opinione sbagliata. Quello che contano sono i fatti e le buone intenzioni.
Io non sono molto praticante ma credo nei principi fondamentali che mi sono stati inculcati e fra questi anche l’infallibilità del Papa.
Certo, come uomo può anche sbagliare, ma i Dogmi della religione Cattolica devono restare dei Capisaldi e punti di riferimento per tutti.
Se i principi della Chiesa si scontrano con quelli della scienza, bisogna credere ugualmente alla Chiesa perché  sostiene la cultura della vita e non quella della morte. Come per esempio i rapporti sessuali che devono essere praticati solo a scopo procreativo: anche se sembrano principi troppo rigidi è giusto che sia così. Poi i fedeli magari possono anche trasgredirli perché c’è libertà di scelta ma i principi devono restare fermi come verità di fede. Così pure il divorzio, è giusto che la Chiesa non lo approvi anche se civilmente è stato ammesso. La Chiesa non si deve adeguare al costume, ma può perdonare i peccatori. Non si capisce pertanto tutto l’accanimento verso il Papa che si pronuncia contro l’omosessualità: è giusto perché i rapporti fra omosessuali non sono praticati a scopo procreativo ma solo per il proprio piacere.
Poi si possono anche accettare che gli omosessuali facciano parte liberamente di una comunità, ma con questo non è obbligatorio approvarli. Se la Chiesa non approva credo sia nella sua piena facoltà di farlo perché in linea con i principi di fede e di vita.
Una sera a Matrix  erano invitati Signorini e Afef i quali parlavano di gay. Non ho seguito tutto ma abbastanza per capire che non approvavano il Papa perché Signorini ha parlato di Gesù come portatore di amore e accogliente di tutte le persone, omosessuali comprese. Dunque al contrario del Papa che invece non le approva? Non mi pare che il Papa si sia mai rifiutato di accogliere o parlare con un omosessuale, semplicemente ha detto che non approva. E mi sembra giusto, Signorini permettendo.
Così mi hanno stupito le parole di Afef quando ha dichiarato che tutti sono liberi di fare quello che ritengono opportuno senza dover essere giudicati. Mi sembra giusto però è anche giusto che se uno si sente Cattolico praticante sia allineato con il Papa. Questi problemi in Francia non ci sono ha pigolato Afef pur vivendo in Italia. Alla grande.  In Francia no, ma nei Paesi Arabi come la Tunisia invece ci sono perché l’omosessualità è considerata un tabù così come ha affermato Claudia Cardinale  sulle pagine del Corriere, la quale se ne intende essendo anche lei  metà Tunisina da parte di madre, e nata a Tunisi. Comunque ciascuno è libero di esprimere delle opinioni, così come c’è libertà nel contestarle però non bisogna impedire al Papa di fare il suo Apostolato. Io sono dalla parte del Papa e penso che tutte le calunnie facciano parte di una strategia per destablizzarlo ed  indebolire la Chiesa Cattolica che rappresenta le fondamenta su cui si  è creata la civiltà occidentale. Colpire le fondamenta di una civiltà è devastante. Più di un attentato terroristico.

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