domenica 17 febbraio 2013

ORIANA: L’ORGOGLIO E L'ISTERIA


   
Poco dopo la sua morte, avvenuta alcuni anni fa, sono usciti molti servizi per rendere omaggio a questa grande giornalista, con documenti anche filmati dagli anni 70 ai giorni nostri, e le tante interviste rilasciate soprattutto in America il paese dove ha vissuto lungo tempo.
Molti italiani avevano proposto di eleggere la Fallaci senatore a vita anche a ringraziamento delle “Belle parole” tuonate dopo l’11 settembre, che avevano scosso gli animi per la violenza con le quali erano state emesse, piene di odio contro i musulmani.
Tutti: un miliardo e passa.
Parole dure che più che dal coraggio sembravano dettate dalla paura verso il musulmano, visto come terrorista potenziale.
Ma tra tante dichiarazioni sbandierate da questa giornalista ne mancava una, certamente interessante per tutti i suoi ammiratori italiani che non ne erano a conoscenza perché di molti anni fa.
E’ quella rilasciata subito dopo l’uscita del libro scritto da Oriana “Lettera a un bambino mai nato” che la stessa aveva trasmesso dall’America al giornalista Guido Gerosa, con la quale si pronunciava a proposito degli italiani così: “Ci hanno insegnato a credere che gli italianui sono buoni, generosi, che hanno il cuore in mano: ma non è affatto vero. Sono invidiosi, spesso meschini e non hanno affatto il cuore in mano: tutt’al più hanno il cazzo in mano, visto che ne parlano ossessivamente anche quando ne sono sprovvisti. In paragone agli italiani, gli americani diventano tutti S.Martino. Perché rispettano il successo di chiunque: lo associano al lavoro, alla fatica, e lo considerano un premio.
Gli italiani invece, quando non possono fare altro per dimostrare che il tuo successo è un furto, dicono che sei cornuto. O frocio. Oppure che non hai l’utero”.
Insomma, prima dei musulmani la Fallaci ce l’aveva con gli italiani. Una donna sempre arrabbiata e in guerra con qualcuno, chissà perché.
Ma forse tutto è racchiuso in queste sue parole: “Fare l’amore è una cosa da facchini – diceva Mario Monicelli – perché sposta il sangue dal cervello e lo trasferisce al basso ventre. Non pensi più.
"Non è il mio caso – sottolineava Oriana – perché io penso anche in quel momento”.
L’orgoglio è spesso associato al successo.
L’amore invece è associato alla fatica, giustamente come diceva Monicelli. Infatti, per amare si attiva il cuore, “anche senza pensare”,  e per fare sesso …idem con patata. Preferibilmente bollente.
L'utero è invece associato all'isteria perchè anche in quel momento pensa e non si lascia andare.
Da qui al successo il passo è breve.




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